Con oltre centinaia di fotografie ricevute da tutta la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, l’Emilia-Romagna e la Provincia autonoma di Trento, si è concluso il concorso fotografico “Il mio giardino biodiverso”, promosso da Legambiente Lombardia insieme a Legambiente Piemonte, Legambiente Veneto, Legambiente Emilia-Romagna e Legambiente Trento, nell’ambito dell’attività Custode della biodiversità del progetto europeo LIFE NatConnect2030, cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea.
L’iniziativa, aperta tra il 7 luglio e il 31 agosto 2025, ha invitato cittadine e cittadini a raccontare con uno scatto la biodiversità nascosta nei propri spazi verdi — giardini, orti, terrazzi, balconi e aiuole — mostrando come anche gli ambienti più piccoli possano diventare rifugi vitali per impollinatori, uccelli, piante spontanee e microrganismi.
Un mosaico di natura diffusa
Attraverso le immagini inviate, il concorso ha messo in luce un’Italia domestica ricca di biodiversità, fatta di piccoli gesti quotidiani e spazi verdi trasformati in microhabitat vivi e accoglienti.
Le fotografie raccolte raccontano un mosaico di natura diffusa, capace di connettere balconi urbani, orti condivisi e giardini di campagna in un’unica rete ecologica che attraversa i nostri territori.
Questo risultato rappresenta uno degli obiettivi centrali di LIFE NatConnect2030: promuovere una nuova consapevolezza del valore della biodiversità e del ruolo attivo che ciascuno può avere nel custodirla e rigenerarla.
I vincitori
Una giuria di esperti di fotografia, ecologia e comunicazione ambientale ha selezionato tre vincitori per ogni regione e provincia autonoma tra le numerose candidature ricevute. I premi — kit per la biodiversità da giardino con sementi, mangiatoie, bug hotel, libri e materiali per la cura della natura — sono stati assegnati per valorizzare la creatività, la sensibilità ecologica e la capacità di osservare la vita che si nasconde nei nostri spazi verdi.
LOMBARDIA



La giuria per la Lombardia era composta da:
- Simona Colombo, Coordinatrice Ufficio Progetti Legambiente Lombardia
- Greta Regondi, Responsabile Ufficio Volontariato, Bilancio Sociale e Progetti – LIPU ODV
-
Federico Raiser, Fotografo
PIEMONTE



La giuria per il Piemonte era composta da:
- Lorenzo Savio, Forestale esperto di verde urbano – Circolo Molecola di Torino
- Simona Colombo, Coordinatrice Ufficio Progetti Legambiente Lombardia
VENETO



La giuria per il Veneto era composta da:
- Danilo Biondi, Fotografo naturalista
- Federico Correale, Dottore forestale e socio AFNI (Associazione Fotografi Naturalisti Italiani)
EMILIA-ROMAGNA



La giuria per l’Emilia-Romagna era composta da:
- Daniele Bellettati, Foto Cine Club “Il Girasole” di Ferrara
- Simona Colombo, Coordinatrice Ufficio Progetti Legambiente Lombardia
TRENTO



La giuria per la Provincia autonoma di Trento era composta da:
- Osvaldo Negra, Biologo e comunicatore scientifico del MUSE – Museo delle Scienze di Trento
- Simona Colombo, Coordinatrice Ufficio Progetti Legambiente Lombardia
I premi
1° premio – Kit biodiversità grande
- Sementi e bulbi per impollinatori
- Accessori per il giardinaggio
- Una casetta per pipistrelli (bat box) donata dal WWF
- Tre libri/pubblicazioni:
- Colombo M., Tomasinelli F., Viaggio nell’Italia selvaggia, Ricca Editore
- Spohn R., Spohn M., Golte-Bechtle M., Che fiore è questo, Ricca Editore
- Sverdrup-Thygeson A., Pieri F., Terra Insecta, Rizzoli Editore
2° premio – Kit biodiversità medio
- Sementi e bulbi per impollinatori
- Una mangiatoia per uccelli (offerta dalla LIPU)
- Una pubblicazione sulla biodiversità:
- Colombo M., Tomasinelli F., Viaggio nell’Italia selvaggia, Ricca Editore
3° premio – Kit biodiversità piccolo
- Sementi e bulbi per impollinatori
- Bug hotel (hotel per insetti)
- Una pubblicazione sulla biodiversità:
- Colombo M., Tomasinelli F., Viaggio nell’Italia selvaggia, Ricca Editore
Custodire la biodiversità, a partire da casa
Il successo del concorso conferma che la custodia della biodiversità comincia dai gesti di tutti i giorni: piantare una specie autoctona, lasciare crescere un fiore spontaneo, creare una piccola zona umida o installare un rifugio per impollinatori sono azioni semplici ma preziose.
“Il mio giardino biodiverso” ha permesso di raccogliere e condividere esperienze di cittadini attenti e appassionati, contribuendo a costruire una rete di persone consapevoli del valore della natura che ci circonda.