Life NatConnect 2030


Giardini, balconi e terrazzi non sono solo spazi da curare o arredare: sono veri e propri luoghi di accoglienza per la biodiversità. Anche gli ambienti più domestici possono diventare rifugi, aree di sosta o di alimentazione per molte specie selvatiche.

Con l’edizione 2026 del concorso fotografico “Il mio giardino biodiverso”, vogliamo raccontare proprio questo: la fauna che trova casa accanto a noi, gli ospiti inattesi che popolano i nostri spazi verdi e le forme, visibili o silenziose, della convivenza tra persone e natura.

Una rana che compare in una ciotola d’acqua, un riccio nascosto tra le foglie, un’ape che sceglie un fiore sul balcone, una ragnatela tra due vasi o un nido costruito in un angolo del giardino: ogni scatto può raccontare una storia di ospitalità naturale e contribuire alla valorizzazione delle specie locali.


Il tema 2026

“Questo giardino non è un hotel! …o forse sì.”

Il concorso invita a osservare i nostri spazi verdi come luoghi vissuti anche dalla fauna selvatica: microhabitat spontanei o creati dall’uomo, architetture naturali, cicli di vita che si intrecciano con la quotidianità. Un modo per riscoprire il ruolo ecologico di giardini, orti e balconi nella tutela della biodiversità.

Quando

Il concorso si svolge dall’1 marzo al 30 aprile 2026.

Durante questo periodo sarà possibile caricare fino a 3 (tre) fotografie attraverso la piattaforma dedicata.

Per partecipare carica le tue foto qui: http://photocontest.platio.it/legambientelombardia/contest


Chi può partecipare

La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutte le cittadine e i cittadini maggiorenni residenti in:

  • Lombardia
  • Piemonte
  • Veneto
  • Emilia-Romagna
  • Provincia autonoma di Trento


Ogni partecipante può concorrere esclusivamente nella categoria territoriale corrispondente alla propria residenza, inviando fotografie scattate nel proprio territorio.


Categorie

Le categorie territoriali del concorso sono cinque: Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Provincia autonoma di Trento.


Cosa fotografare

Spazi verdi privati o collettivi – giardini, orti, terrazzi, balconi, aiuole – coltivati o spontanei, che mostrino segni di biodiversità: fauna selvatica, specie autoctone, interazioni naturali, strutture e habitat che favoriscono la vita.

Lasciatevi ispirare da:

  • Ospiti inattesi: specie selvatiche che utilizzano spazi domestici.
  • Spazi di rifugio: microhabitat spontanei o realizzati nei giardini.
  • Convivenze curiose: interazioni tra fauna domestica e selvatica.
  • Architetture naturali: nidi, ragnatele, cavità, strutture animali.
  • Cicli di vita: alimentazione, sosta, crescita o metamorfosi.
  • Specie locali: attenzione alla fauna autoctona e agli habitat che la favoriscono.


I premi

Per ciascuna regione e provincia autonoma saranno selezionati tre vincitori da una giuria di esperti. I premi dell’edizione 2026 sono pensati per accompagnare i partecipanti nell’osservazione e nella scoperta della natura.

1° premio – Sistema di osservazione fotografica automatizzata (Ceyomur fototrappola solare)

2° premio – Microscopio digitale (Ninyoon)

3° premio – Lente fotografica macro per smartphone (Apexel)



Promotori

Il concorso è promosso da Legambiente Lombardia, insieme a Legambiente Piemonte, Legambiente Veneto, Legambiente Emilia-Romagna e Legambiente Trento, nell’ambito dell’attività “Custode della biodiversità” del progetto europeo LIFE NatConnect2030.

Per informazioni e domande: lombardia@custodialifenatconnect2030.it


Le foto delle locandine di quest’anno sono di:

  • Michele Lardon – Piemonte
  • Elena Belli – Trento
  • Elisa Crestani – Veneto