Life NatConnect 2030

FAQ – Vita da Custodi della biodiversità

In questa sezione puoi consultare tutte le questioni relative alla biodiversita e all'attività di Custodia del territorio.

La Custodia del territorio è una strategia di tutela e conservazione del territorio attuata attraverso il coinvolgimento diretto di Scuole, Comuni, Attori locali e Società civile.
La salvaguardia della biodiversità è infatti compatibile con le attività umane solo se si garantisce il rispetto del territorio e delle altre specie viventi. È fondamentale, quindi, incoraggiare la corresponsabilità di chi ogni giorno interviene sul territorio e agisce direttamente sull’utilizzo delle risorse naturali.

Essere Custodi significa, dunque, essere protagonisti di un’azione concreta di conservazione della natura e di tutela del bene comune, di cura e manutenzione del territorio.
Il Custode diventa parte attiva nella protezione dell’ambiente che ci circonda, trasformando la passione per la natura in gesti quotidiani che lasciano un’impronta positiva.

Possono diventare Custodi della biodiversità classi e scuole, Comuni, attori locali come agricoltori, pescatori, proprietari privati e allevatori (sia singoli, sia enti e associazioni), e organizzazioni della società civile (associazioni, comitati di cittadini, ecc.).

Nel caso delle scuole e degli attori locali, è utilizzata l’espressione “Accordo di custodia”, mentre per i Comuni “Patto per la biodiversità” e nel caso della società civile “Patto di comunità”, ma si tratta sempre e comunque dello stesso strumento.

L’accordo include le attività che il Custode intende svolgere  o che già svolge a favore della tutela del territorio e protezione della natura. 

Con la firma dell’accordo si diventa:

Scuola  – NAT Class

Comune – NAT City

Attore locale – NAT Steward

Organizzazioni della società civile – NAT Community


Nel caso di scuole e organizzazioni della società civile, non è necessario essere proprietari o gestori di un’area o terreno specifico per diventare Custodi

Consulta la Mappa Custodi per maggiori informazioni su di essi.

Visita la pagina Risorse per maggiori informazioni sulla Custodia del territorio.

L’Accordo è firmato da Legambiente Lombardia da un lato e dal Custode dall’altro, ovvero dalla Scuola, Comune, Azienda agricola, Associazione, o dal singolo cittadino che ad esempio è proprietario di un terreno o giardino.

Per il Custode dovrà firmare il rappresentante legale (o comunque chi ha il potere di firmare questo tipo di accordi): normalmente l’accordo viene firmato da Dirigente scolastico/a, Sindaco/a o Dirigente comunale, proprietario/a dell’Azienda agricola, Presidente dell’associazione.

Nel caso delle Scuole, sarà l’intera scuola nella persona del/della Dirigente a firmare l’accordo: all’interno dell’accordo saranno identificate le classi da coinvolgere – che dovranno essere almeno 2. La scuola deciderà quali classi coinvolgere – ad esempio in una scuola superiore potrebbero partecipare tutte le classi terze in ogni anno scolastico, o in una scuola elementare potrebbe partecipare un’intera sezione dalla prima alla quinta elementare.

Nel caso dei Comuni, sarà fornito all’Amministrazione un modello di Delibera, in quanto la versione definitiva del Patto dovrà essere sottoposta all’approvazione della Giunta. Una volta deliberata la firma del patto, si procederà alla firma vera e propria tra le parti.

Potranno, inoltre, essere firmati anche accordi con “gruppi informali”, ad esempio un gruppo di cittadini e cittadine: in questo caso, dovrà essere identificato il rappresentante del gruppo, che firmerà l’accordo.

Il Custode può coinvolgere altri enti nelle attività (ad esempio un Parco), ma la firma dell’accordo avverrà sempre e comunque tra Legambiente Lombardia ed il Custode.
Enti terzi potranno essere citati nell’accordo e rimane responsabilità del Custode garantire che siano stati adeguatamente informati. 

Eventuali casi particolari dovranno essere discussi con Legambiente Lombardia – ad esempio la firma di un unico patto da parte di un gruppo di comuni confinanti, per realizzare attività in collaborazione e in una dimensione “territoriale”.

Diventare Custode significa entrare a far parte di una rete a livello locale e regionale, ma anche nazionale ed europeo, di soggetti pubblici e privati, che si incontrano, condividono esperienze e idee, avviano collaborazioni, ecc.
La rete è sia “tra pari”, ad esempio tra le scuole di uno stesso territorio, di una stessa regione, o di regioni diverse, ma anche “multi-attoriale”, cioè Scuole, Comuni, Aziende, cittadini e Associazioni di uno stesso territorio. 

Inoltre, le azioni dei Custodi a favore della biodiversità saranno valorizzate sui canali del progetto, sia online (pagine web, social media, interviste, articoli, ecc.), sia in presenza, ad esempio tramite delle presentazioni in occasione di eventi ed incontri oppure ospitando alcuni eventi o uscite sul campo.

Oltre ad un Attestato e ad alcuni gadget, i Custodi avranno accesso a momenti specifici di incontro e scambio – a livello locale, regionale e interregionale – e a contenuti in-formativi sui temi della biodiversità e Custodia del territorio – ad esempio le Scuole riceveranno un kit di moduli didattici che i docenti potranno utilizzare con studenti e studentesse.

Seppur la firma degli Accordi di custodia non fornisce risorse economiche, i Custodi avranno accesso prioritario ad informazioni su eventuali fondi o supporto messi a disposizione dal progetto per mettere in campo le azioni individuate negli Accordi che hanno firmato.

Gli impegni possono essere di diverso tipo, ma devono contribuire al raggiungimento degli obiettivi di LIFE NatConnect2030, ovvero alla tutela del territorio e alla conservazione della biodiversità.

Non è necessario essere proprietari o gestire uno o più terreni, tranne naturalmente nel caso di proprietari terrieri e agricoltori.
In tutti gli altri casi, se è presente un terreno – come nel caso di un Comune che vuole intervenire su un’area Natura 2000 o un’Associazione che ha in affidamento la manutenzione di un giardino di proprietà del Comune – i dati dell’area dovranno essere inclusi nell’accordo (inclusa l’estensione) e in accordo con il proprietario.
In questi casi, inoltre, l’Accordo non intacca il diritto di proprietà, che continua a rimanere in capo in modo esclusivo al proprietario.

Ma il Custode può anche decidere di svolgere altri tipi di attività – vedi “esempi di attività”.
Tra gli impegni possono essere inclusi anche interventi ed iniziative rilevanti già in atto, in modo da valorizzarle tramite il ruolo di Custode della biodiversità. 

Non è necessario inserire nell’Accordo molti  impegni/attività, né inserire informazioni estremamente dettagliate. L’importante è che gli impegni siano fattibili e concreti, chiaramente descritti, e il più possibile “misurabili”.

È inoltre importante inserire nell’Accordo e descrivere eventuali habitat, specie e siti Natura 2000 sui quali incidono le attività previste.

In Lombardia, i Custodi si impegnano anche a condividere e promuovere il Manifesto “Il capitale naturale è benessere e sviluppo”, realizzato nel quadro della Comunità di pratica “Capitale Naturale” di Fondazione Cariplo.

Alcune attività possono essere realizzate da qualsiasi tipo di Custode, come attività ed eventi di sensibilizzazione, culturali e/o divulgativi con la cittadinanza e le Scuole, anche ad esempio coinvolgendoli nella pulizia di un’area verde o in interventi di citizen science, visite per la conoscenza della biodiversità locale, analisi, osservazione e monitoraggio di specie alloctone o aliene e/o sullo stato di salute degli habitat, interventi di tutela di specie a rischio o di miglioramento di habitat.

Le Scuole potrebbero inserire l’Accordo e le attività con le classi all’interno di PCTO e/o programmi di educazione civica.
Alcune attività che le classi potrebbero realizzare sono: la costruzione ed il posizionamento nel giardino della scuola di batbox, cassette nido o casette per gli insetti e relativo monitoraggio delle specie tramite uscite didattiche, realizzazione di un piccolo giardino o aiuola ricca di specie fiorite autoctone, uscite/turni a cadenza settimanale nel corso dell’anno scolastico per la pulizia delle aree verdi della/attorno alla scuola (anche nel quadro della campagna Puliamo il Mondo di Legambiente, organizzazione di uscite sul territorio/gite scolastiche a tema “biodiversità”, disseminazione di comportamenti sostenibili e attenti alla biodiversità locale presso le famiglie. 

I Comuni potrebbero decidere di occuparsi della cura, manutenzione e apertura ai cittadini di un terreno di proprietà e/o che ospita specie particolari o un sito Natura 2000 – in collaborazione con altri soggetti come Associazioni – ma anche di realizzare altri tipi di attività a favore della biodiversità,  come quelle generali sopra indicate, oppure l’elaborazione di un regolamento del verde pubblico e/o privato o di un Piano per gli sfalci, momenti di formazione, l’inserimento nelle gare d’appalto di prodotti biologici contro le zanzare, l’avvio di un censimento del verde permanente per monitorare il patrimonio arboreo.

Gli Attori locali potrebbero mettere in campo accorgimenti e misure improntate sulla sostenibilità e sulla tutela della biodiversità, come pratiche agroecologiche e azioni di mantenimento di habitat.

Le Organizzazioni della società civile potrebbero realizzare attività con i cittadini di pulizia, cura e manutenzione di aree e spazi verdi – anche ricevuti in gestione dalle Amministrazioni pubbliche, incontri di educazione ambientale nelle Scuole, passeggiate ed escursioni alla scoperta della biodiversità, ecc.
Per le Organizzazioni, risulta ancora più cruciale il coinvolgimento e la partecipazione di cittadini e volontari in almeno 4 iniziative all’anno.
La lista delle attività non è naturalmente esaustiva: ciascun Custode dovrà identificare le attività più idonee e rilevanti per sé stesso.

Qui puoi trovare il modello dell’Accordo.

Legambiente Lombardia invierà al Custode l’Accordo/Patto in versione word, ai fini della compilazione.

Il Custode dovrà concordare con Legambiente Lombardia le eventuali (minime) modifiche al testo, in quanto nell’Accordo sono presenti parti imprescindibili che costituiscono il fulcro della Custodia del territorio, oltre naturalmente alle informazioni obbligatorie relative al progetto LIFE NatConnect2030.
Questo vale anche per il modello di Delibera comunale.

Per sua natura, l’approccio della Custodia del territorio implica un impegno a medio termine/pluriennale, racconandando, dunque, una durata di 10 anni degli Accordi.

Per le Scuole deve trattarsi di minimo 3 anni scolastici.

I Comuni potrebbero legare il Patto alla Giunta in carica.

In ogni caso, la durata sarà concordata insieme al Custode con la possibilità di rinnovare l’Accordo alla sua scadenza.

Elaborazione dell’Accordo / Patto

  • In primo luogo, è necessario compilare il questionario di interesse pubblicato sulle pagine web oppure contattare per email il referente del progetto nella propria regione / provincia autonoma.
  • Il referente provvederà ad inviare tutti i materiali necessari, in primis il modello di Accordo, ma anche il modello di Delibera ai Comuni, fornendo tutte le informazioni necessarie alla sua compilazione.
  • L’ente sarà invitato a proporre le azioni ed impegni da realizzare, ma può anche confrontarsi con il referente del progetto per individuarli. Il processo è infatti bi-direzionale, con il potenziale Custode e il referente che rifletteranno insieme alla bozza di Accordo/Patto, arrivando ad una sua versione finale.
  • Il Custode è invitato ad inserire nell’Accordo, tra le premesse, riferimenti a progetti, strategie, Piani, documenti, ecc. rilevanti per l’Accordo stesso e che rappresentano la “cornice” all’interno del quale svolgerà le attività. Inoltre, possono eventualmente essere allegati documenti rilevanti (es. Piani di azione).


Firma dell’Accordo / Patto

  • La firma può essere realizzata a distanza e può essere autografa o digitale, ma se digitale, solo in PADES, in modo che sia chiaramente leggibile da chiunque. Non sono accettate firme in formato jpeg.
  • L’Accordo dovrà essere firmato prima dall’ente e successivamente controfirmato da Legambiente Lombardia. La copia controfirmata sarà inviata nuovamente all’ente.
  • Al momento della firma, l’ente dovrà compilare una brevissima scheda online con i dati principali dell’Accordo ed inviare a Legambiente il logo, una foto “simbolo” (dell’ente o dell’area di riferimento) e la liberatoria firmata per l’utilizzo da parte di Legambiente di dati, foto e/o video.
  • Può anche essere organizzato un momento pubblico in presenza per la firma dell’Accordo, o anche successivamente per il “lancio” dell’Accordo, presso la sede dell’ente, al quale parteciperanno i rappresentanti di Legambiente.

Dopo la firma, il Custode realizzerà le attività e gli impegni previsti, impegnandosi a fornire a Legambiente i dati e le informazioni relativi alle attività sviluppate e all’area oggetto dell’Accordo (se presente).

Il Custode dovrà utilizzare il logo “Custode della biodiversità” fornito da Legambiente Lombardia nelle attività realizzate.
inoltre, avrà a disposizione altro materiale (modello di locandina e slide) da poter utilizzare. 

Il Custode sarà supportato dal referente del progetto e dovrà tenerlo informato e aggiornato su quanto realizzerà, in modo che il progetto possa valorizzare e pubblicizzare le attività e gli sforzi che l’ente sta mettendo in atto a favore del territorio e della biodiversità.

Il Custode può invitare il referente alle attività che svolge e può anche proporsi per co-organizzare oppure ospitare altre attività del progetto, come ad esempio un’uscita sul campo per tecnici e amministratori comunali o per gli agricoltori, mostrando le azioni e le buone pratiche che sta implementando.

Tutti i Custodi sono, inoltre, invitati a partecipare alle attività formative, uscite sul campo, festival e concorsi, ecc. che Legambiente realizzerà nei vari territori.

Ogni 6 mesi, il Custode e il referente di progetto si incontreranno, almeno 1 volta all’anno, in presenza presso la sede dell’ente, per discutere sull’andamento delle azioni e raccogliere dati e informazioni specifiche, sia a livello quantitativo (es. numero di cittadini che partecipano ad un evento pubblico organizzato dal Comune o numero di uscite didattiche realizzate con gli studenti di una Scuola), sia qualitativo (incremento della conoscenza e consapevolezza della biodiversità e dell’attivazione a suo favore da parte degli studenti di una Scuola, o dei cittadini di un comune).

No, per partecipare alle attività come formazioni online, visite sul campo, festival, ecc. non è necessario aver firmato l’Accordo/Patto.

Visita la pagina News & Eventi per scoprire le attività in programma.